Contro il destino che, a 5’ dal novantesimo, vedeva il Giugliano prevalere e, con il contemporaneo pari della Casertana a Monopoli, il distacco dalla diciassettesima posizione salire a 10 lunghezze, un Messina con un carattere sovrumano riesce a mantenere la calma, imponendosi al “De Cristofaro” in rimonta, proprio durante i minuti di recupero, rientrando in lizza per i playout. Una gara con mille difficoltà, due cambi per infortunio dopo 15’, il portiere avversario in vena di miracoli, passando in svantaggio due volte, nella quale gli uomini di Banchieri portano a casa tre punti clamorosi, lasciando un imprinting emozionale eccezionale, soprattutto perché tutto sembrava andare in senso contrario, ma le reti di Gyamfi e Crimi, col pallone spinto alle spalle di Russo da tutta la squadra e dai quasi 150 tifosi presenti sugli spalti dello stadio campano, sostenendo per quasi cento minuti, incluso il recupero, e che, finalmente, possono esultare a fine gara insieme ai loro calciatori, capaci come non mai di rispettare e onorare la maglia biancoscudata, insultata e vilipesa dai comportamenti irresponsabili di chi avrebbe dovuto tutelarla. E adesso, tocca a chi, sabato prossimo, contro il Team Altamura, dovrà essere al “Franco Scoglio” per dare ulteriore forza a un gruppo che, sicuramente, il tecnico eoliano, avrebbe definito “tripallico”

PREPARTITA – Restano cinque gare al Messina prima della fine del campionato ed il primo impegno vede i biancoscudati di scena al “De Cristofaro” di Giugliano contro i gialloblù guidati in panchina da Valerio Bertotto, in cerca di un piazzamento nella zona playoff, a conferma dell’ottimo lavoro svolto dalla società campana al suo terzo anno consecutivo in Legapro. Il tecnico giuglianese conferma la formazione vincente a Trapani nello scorso turno, ad eccezione di Solcia, tornato al centro della difesa, e Peluso accanto a Giorgione nella linea di centrocampo del 4-3-3. Banchieri si giova del rientro di Crimi dopo la squalifica scontata contro il Catania, lascia Buchel e Dell’Aquila in panchina, deve rinunciare per l’ultima volta a Dumbravanu, non schierato nel turno eliminatorio disputato con la Moldavia (sconfitta casalinga 5-0 al cospetto della Norvegia di Haaland).
CRONACA
PRIMO TEMPO
– Il Giugliano prova a sfondare centralmente al 3’, tira Nepi col sinistro, deviato sul fondo per il primo corner della gara. Affaccia il muso nella metà campo avversaria il Messina all’8’, Luciani crossa al centro, Tordini anticipato da Russo. Un minuto più tardi, Marino è costretto a lasciare il campo per infortunio, sostituito da Gyamfi e, alla ripresa del gioco, bella progressione di Pedicillo conclusione tesa, deviata in angolo. Sul ribaltamento di fronte, Peluso è solo davanti a Krapikas, pallonetto fuori misura, sul quale Gelli tocca ed è corner. Nell’occasione, infortunio muscolare per Haveri e, al 14’, entra al suo posto Buchel, mentre Garofalo scivola a sinistra sulla linea difensiva. Assetto squilibrato con troppi elementi fuori posizione e, al 20’, arriva il gol del Giugliano, nato da un filtrante di Balde, lento e molto leggibile, sul quale, però, Gelli è troppo lento nel chiudere, palla a Del Sole che colpisce ancora una volta il Messina, come accaduto in passato con la maglia del Potenza, toccando di piatto destro nell’angolino, solo davanti a Krapikas. Sfortunato il Messina al 26’, quando Luciani, di testa, prova a ripetere il primo gol fatto a Cava, ma, stavolta, trova sulla sua strada Russo, ma anche il palo e arriva solo un corner. Ancora intervento determinante di Russo al 29’, quando Tordini incrocia da posizione defilata, ma il portiere del Giugliano si distende in tuffo toccando la sfera, che esce di un soffio. Peluso, al quarto intervento duro su un avversario, questa volta Crimi, viene ammonito al minuto 33. Ancora pericolosi i biancoscudati al 33’, quando Luciani viene lanciato in area, controlla bene, ma poi il suo tentativo viene stoppato, Pedicillo ci arriva ma calcia fuori. Tiro inoffensivo di Petrucci al 36’, in ottima posizione dal limite dell’area giuglianese, così come quello di Tordini, all’interno dei 16 metri avversari, lento e telefonato per la facile parata di Russo. Al 40’, si fa male il capitano De Rosa, gli subentra Celeghin. Pedicillo al 42’ prova a sorprendere Russo con un tiro secco, ma il portiere nega ancora una volta il pareggio. Ottima combinazione sulla fascia destra di attacco da parte del Giugliano, Valdesi arriva in fondo, scarica a rimorchio per Del Sole, che spreca calciando altissimo. Spreca l’ennesima chance costruita palla a terra il Messina al 45’, quando Pedicillo arriva sul fondo, Russo para. Capovolgimento di fronte e il Giugliano, con un tiro di Peluso rimpallato da Gelli, impegna severamente Krapikas, autore di un ottimo intervento a salvare il raddoppio. Ultimo brivido con Celeghin, la cui conclusione in piena area biancoscudata viene deviata da Gelli in angolo e, sul corner respinto dalla difesa, arriva il duplice fischio di Pezzopane, dopo 3’ di recupero. Giugliano al riposo in vantaggio, ma il Messina avrebbe meritato almeno il pari, con tante chance costruite e sprecate. Occorre cattiveria e cinismo per poter sperare e gli uomini di Banchieri difettano proprio nel concretizzare la mole di gioco comunque creata.
SECONDO TEMPO – Nessun cambio nell’intervallo, dopo le tre sostituzioni della prima frazione di gioco, con le due squadre che si fronteggiano cercando di prevalere l’una sull’altra. Primo tentativo di marca messinese con Pedicillo dai 20 metri al 48’ Russo para in due tempi. Bell’inserimento in area di Buchel, scambio breve con Crimi e intervento da rigore di Solgia sul nazionale del Liechtenstein. Dal dischetto trasforma Luciani al minuto 52 ed arriva il meritatissimo pareggio messinese. Chiude, al 58’, in corner Solgia su Lia, arrivato sul fondo, dopo un bellissimo passaggio di Crimi. Si fa male Balde e, quindi, Bertotto è costretto a tre cambi contemporanei: fuori Peluso per Demirovic, poi Padula e Njambe al posto di Nepi e Balde. Sul sesto corner del Giugliano arriva il raddoppio gialloblù, quando Del Sole mette al centro, tocco di testa, mentre Gelli crolla al suolo, carambola e Minelli appoggia di piatto in rete. Russo,al 71’ devia in angolo un tiro insidiosissimo di Pedicillo. Giallo per Crimi al 77’, autore di un fallo che ferma la ripartenza campana. Doppio cambio di Banchieri, che esaurisce le sostituzioni, inserendo Vicario e Dell’Aquila al posto di Petrucci e Pedicillo. All’82’ Del Sole, decisivo per i suoi, viene sostituito da La Vardera. Il Messina spinge in modo forsennato e, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto male, Buchel recupera palla, serve in corridoio Garofalo, tocco di Garofalo, respinto da Russo, arriva Gyamfi, la scaraventa in rete per il pareggio strameritato dei biancoscudati. A un passo dal 3-2 il Messina all’88’, quando Luciani chiude perfettamente di sinistro, respinge Russo, ma Lia esita e sfuma tutto. Ma questa squadra non muore mai e, al 93’, arriva il gol, su una punizione battuta tesa da Tordini verso la porta, Gyamfi tocca, la palla resta lì e Crimi la spinge in rete. Nervi a fior di pelle e ne fanno le spese Dell’Aquila e Giorgione, presi quasi a caso da Pezzopane nel parapiglia creatosi dopo un intervento duro su Lia e una spinta ai danni di Krapikas. Sono le ultime emozioni di un match che finisce dopo 6’ di recupero a sancire la vittoria del Messina assolutamente protagonista per tutta la gara, sfortunato, improvvido, ma anche animato da un carattere enorme e dalla voglia di restare in corsa. E’ la terza vittoria in trasferta della stagione, ma, considerando l’annullamento di quelle colte contro Taranto e Turris, questo del “De Cristofaro” diventa il primo exploit esterno del campionato, ottenuto sotto la gestione Banchieri, proprio quando sembrava tutto finito, ma, tra Giugliano e Monopoli, il Messina è passato, in poco più di un minuto, da -9 a -6 dalla Casertana e, adesso, almeno l’obiettivo playout resta possibile.

TABELLINO

GIUGLIANO-MESSINA 2-3
Marcatori: 20’ Del Sole (G), 52’ Luciani (M) su rigore, 66’ Minelli (G), 85’ Gyamfi (M), 93’ Crimi (M)

GIUGLIANO (4-3-3): Russo; Valdesi, Solcia, Minelli, Oyewale; De Rosa (dal 41’ Celeghin), Peluso (dal 60’ Demirovic), Giorgione; Del Sole (dall’82’ La Vardera), Nepi (dal 60’ Padula) , Balde (dal 60’ Njambe). In panchina: Anacoura, D’Aniello, Masala, Galletta, Nuredini. Allenatore: Valerio Bertotto.
MESSINA (4-3-2-1): Krapikas; Lia, Gelli, Marino (dal 9’ Gyamfi), Haveri (dal 14’ Buchel); Garofalo, Petrucci (dal 77’ Vicario), Crimi; Tordini, Pedicillo (dal 77’ Dell’Aquila); Luciani. In panchina: Meli, De Sena, Chiarella, Mameli, Anzelmo, Costantino. Allenatore: Simone Banchieri
Arbitro: Valerio Pezzopane di L’Aquila
Assisitenti: Daniel Cadirola di Milano e Francesco Tagliaferri di Faenza
IV Ufficiale: Francesco Pio Sarcina di Barletta
Ammoniti: 33’ Peluso (G), 52’ Solgia (G), 76’ Crimi (M), 94’ Oyenwale (G)
Espulsi: 94’ Giorgione (G) e Dell’Aquila (G)
Corner: 6-8
Recupero: 4’, 6’

Sezione: Acr Messina / Data: Dom 23 marzo 2025 alle 17:14
Autore: Davide Mangiapane
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